Cose di casa
Tornando a casa di questi tempi è probabile avere voglia di farsi una doccia, una cosa normale e banalissima. Se la donna delle pulizie non ha appena riarredato il vostro bagno...entri e senza guardarti intorno (in fondo è il TUO bagno) ti infili nella cabina. Canticchiando svariate amenità compi il gesto automatico di prendere la spugna...non c'è. Cerchi il bagnoschiuma, trovi lo scopetto del cesso di cui non avevi notato la discreta presenza entrando. Che è successo? Ah già, la donna delle pulizie...la canzone che canti diventa "Fuckin' hostile"..rifletti un attimo, poi la drammaticità dei fatti: sei costretto alla sortita. Esci dal bagno bestemmiando coperto solo da un improvvisato tanga di carta igienica (gli asciugamani sono stati portati via dalla suddetta donna, il cui criterio d'ordine è comparso sotto forma di articolo su "Cose di casa". Argomento: vani portaoggetti, stile e utilità in soggiorno). Arrivi in soggiorno, semi nudo e bagnato e ti trovi face to face con le amiche di tua madre che non avevi sentito arrivare. Vagli per un istante la possibiltà dell'omicidio multiplo, poi opti per il dietro front. Torni in bagno, opzioni temperatura dell'acqua: a) inverno artico, b) la tua doccia in realtà è una delle sette porte dell'inferno.
Non demordi: lotti per un pò con il getto dell'acqua che ha intanto raggiunto le 10 atmosfere...allo stremo delle forze riesci a regolarlo e infine a chiuderlo. Ti asciughi con la federa che hai trovato al posto dell'accappatoio, ma non è finita; su "Cose di casa" non è scritto dove si debbano riporre con stile e utilità i phon. Ti rivesti, trovando la tua biancheria cinque cassetti più in là di dove te la ricordavi, e alla fine dell'operazione sei più sudato di prima. A quel punto decidi di ributtarti in ciabatte nella calca cittadina delle 7 di pomeriggio, destinazione edicola: chissà su "Cose di casa" dove avranno messo le mie scarpe.


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