martedì, luglio 25, 2006

L'Italia che lavora

Costume con le palme? C'è.
Pianella "lungo mare"? C'è.
Asciugamano "Ac Milan"? C'è.
Vestiario da truzzo assortito? C'è.
Maglietta degli Slayer (che non si sa mai)? C'è.
Occhiale tamarria? C'è.
Valigia di dischi? C'è.
I-pod con roba da spiaggia? C'è.
Perchè la spiaggia necessita di roba da spiaggia nell'i-pod. Non è che armato di pianella lungo mare e maglietta dell'Italia vai a rattusare ascoltando "The olden domain"; servono canzoni tipo "Fire it up let the engines roooooll" che ti contestualizzano anche l'eventuale mood-distruzione per l'eventuale serata distruttiva.
Da qui un'attenta perlustrazione dell'hard disk per scegliere qualche disco anche NON dei Motley Crue. Poi ti viene in mente che tanto il pc devi portartelo (tesi di merda) e allora parte un liberatorio "Sticazzi" che è anche un pò la summa del dettagliato prgramma vacanziero che hai tentato di fare al telefono con l'amico tuo solito...dico tentato perchè alla fine delle due ore di telefonata hai parlato di tutto, dalla bioetica al nuovo di Jenna Jameson passando per il caso Cassano, tranne che di quello che si dovrebbe o vorrebbe fare in vacanza.
Niente da fare, si improvvisa...jazzisti within!
E mentre reifletti su tutto questo inizi a canticchiarti, come fai ogni anno di sti tempi, l'immortale sigla di baywatch. Quando arrivi a "Iiiiii'll be theeerreeee" ti viene in mente il tuo amico D. che non si è mai laureato perchè le bagnine "Corrono ragà, CORRONO!"
Io mi ricordo più vividamente l'odio totale e totalmente immotivato ( ma non x questo meno genuino) per Hobie, quel bambino sapientino insopportabile nano bastardo che era il figlio di Mitch.
con questa botta di revival chiudi la valigia e ti accorgi che manca ancora un dettaglio: "Quando cazzo parto?"