Vita vissuta
Il contesto: salotto buio, finestra sul lago aperta, leggera brezza.Il soggetto: io incastonato nel divano, cuscinone, telecomandi nei foderi alla Tex Willer.Intorno a me: caramelle finte vendute come vere, lattina di birra (non bottiglia, lattina), nessun altro essere vivente.Nel lettore dvd: "Syriana" appena noleggiato...Pistola in mano...3, 2, 1 BANG!!!Minuto 1...carte di caramelle ovunque...minuto 2, rutto di soddisfazione post birra...minuto 3...il dvd si inchioda. Ri-BANG! Minuto 1...caramelle ovunque, minuto 2...rutto di soddisfazone...minuto 3...il dvd si inchioda."Proviamo in inglese"....1, caramelle, 2, rutto, 3 inchiodamento."In spagnolo"...caramelle, rutto, inchiodamento."In swaili"...caramelle, rutto, inchiodamento...."Mantra" dei Tool risuona nella stanza, Dio viene messo al corrente della stima che nutro per lui.Epilogo: tiro a segno alle lattine vuote con la pistola di Tex.Blockbuster, grazie di esistere.
Shesmovedon
Dopo una settimana del genere trovo difficile scrivere qualcosa di organico, con un inizio, una fine e soprattutto un senso. Il matrimonio: che storia. Prima di tutto 14 ore di cerimonia io le vieterei per legge. Immaginatevele a 35 gradi, a due passi dal mare, col vestito nero, circondato da parenti mai visti e da zie sentite solo nominare...però, cazzo, si sposava la mia cuginetta, non potevo mancare. E poi momenti tipo:Invitato medio con sguardo complice: "Certo che la sposa è proprio gnocca"Io "é mia cugina"sono impagabili.Ma parliamo delle cena: 8 ore a mangiare e bere come un animale non potevano non avere effetti devastanti sul mio fisico debilitato. L'indigestione mista hangover mi ha ridotto a un rantolo con la giacca...i rantoli hanno fatto scattare l'ER mode di mia madre:Plasil-riso in bianco-plasil-prigionia coadiuvati da un perentorio:"Non puoi tornare a casa, vieni con noi a *******""No mamma, non posso, devo torn...""Vieni con noi""Ma mamma, è un casino, ormai st'anno è andato, dai devo tor...""Con NOI""Ma poi metti che incontro....""NOOOOI!!!!!!!"E così ti ritrovi lì dove un mese e mezzo fa avresti pagato per essere, dove ora pagheresti per NON essere perchè non è più tempo, perchè ogni luogo ha una sua collocazione temporale, e la tua presenza lì ha senso solo se legata ad un determinato contesto...che ora è cambiato.Ti riproponi una clausura autoindotta di tre giorni, ma mentre ci pensi ridi di te stesso: chi vuoi prendere in giro? Tanto la chiami.E infatti.Non solo la chiami, le chiedi pure di uscire. E lei esce.La rivedi, solite cordialità di rito, e ti accorgi di quanto effettivamente ti fosse mancata, di quanto quel contesto sarebbe potuto restare invariato, con tutti i pro e contro che avrebbe comportato. Perchè, checchè ne dica qualcuno, tu a lei ci tieni. E ogni tanto, come in queste occasioni, anche lei sembra tenere a te. La paura di scoprire il contrario era il motivo per cui hai maledetto quell'indigestione hangover. Poi ti basta rivederla, osservare il suo modo di muoversi, i suoi riccioli biondi, ascoltare la sua risata, e quell'indigestione hangover finisci per ringraziarla.Finchè non devi ripartire. E aspettare un altro anno per rivederla (forse)...perchè anche se è stato solo per qualche ora, sai che ti mancherà come se fossero stati due mesi, come ai vecchi tempi. Sai che tornerai a casa e non studierai, e che per qualche tempo quei riccioli biondi e quella risata saranno tutto ciò che ti interessa; ma sai anche che poi arriverà la routine a salvarti, come sempre."By summer it was all gone"...
A questo matrimonio s'ha da partecipare
Domani si va a sto matrimonio. Che in sè è la cosa meno grave della questione.Inorridisco al pensiero della reunion con parenti che quando ho visto l'ultima volta mi hanno cambiato il pannolino. Non che quelli che mi hanno chiesto "Quando ti laurei?" siano un'attrattiva migliore. Almeno coi primi si può parlare di merda e, col giusto quantitativo di vino in corpo, anche di che cazzo si è combinato negli ultimi 24 anni. Poi ti giri..."Quando ti laurei?" Comunque, l'equipaggiamento c'è:- vestito da beccamorto...- ipod pieno all'inverosimile.- porta coglioni.
Weekend warriors
Weekend con amichemiesolite, amicomiosolito e presenze intermittenti; flashback assortiti:
- aperitivi coi digestivi.
- torneo 2 contro 2 in casa, il gatto era il pallone.
- amicainvacanzainspagna era stata chiara: "Non voglio il gatto in camera mia"... la foto della settimana: Io, amicamia1, amicomiosolito, IL GATTO, tutti sul suo letto.
- Kebab, falafel, kebab...nemmeno Mike Tyson riuscirebbe in un uno-due più devastante.
- Spesa con amicamia1 in botta ragguaglio domestico. Lo sapevate che le mutande non si stirano?
- Visto che in queste occasioni non si dorme, e le caffettiere si devono lavare dopo l'uso, abbiamo speso il pil della Namibia in Nescafè liofilizzato.-
Cantare facendo l'imitazaione di Vortex anche 7 ore al giorno
- "Oh mio dio, mi hanno trovato. Non so come ma mi hanno trovato....SCAPPA MARTYYYY!" due idioti a recitare tutti i dialoghi di questo film storico a cena, sotto gli sguardi schifati e rassegnati dei presenti.- Nottate di simposio: dai massimi sistemi alla "camera di jeff quando c'aveva 17 anni". - Fine weekend: partita di calcetto con postumi da Mojito...sono troppo vecchio per queste stronzate.Anche se non sembrerebbe, l'incosistenza regna...quest'anno va così. A questo punto, che finisca in fretta.
Rituali
Se un anno fa mi avessero detto che oggi non sarei stato lì, avrei riso. Avrei riso a pensare che ieri non avrei passato il pomeriggio girando per le campagne a "prendere in prestito" un pò di legna qui, un ceppo là, un bancale a quelli dell'anno scorso, in compagnia di un paio di amici e qualche birra. Avrei riso a pensare che stamattina non mi sarei svegliato presto per ritrovarmi, insieme a tantissima altra gente, all'abituale assalto dei supermercati, tutti pressati, al caldo, con almeno otto ore di sonno arretrato, ma pronti a superare il tutto con una risata, incuranti degli sguardi torvi rivolti ai tanti carrelli stracolmi di casse di birra, superalcolici e traboccanti di schifezze non commestibili spacciate per tali.Avrei riso a non immaginarmi le scuse che ci si inventa ogni anno per non fare mai parte dei due sfigati (che alla fine passano sempre da "eroi") che dalle 3 di pomeriggio devono andare in spiaggia a prendere "il posto" e che nel giro di un'ora senti sempre incazzati al telefono perchè "Sbrigatevi! Che qui è già pieno di gente! Sta legna dov'è? Chi va al canneto per i confini? Quando viene qualcuno a darci il cambio?" Avrei riso pensando di non passare il pomeriggio a casa della mia amica G., ad aiutarla a preparare intrugli imbevibili che qualcuno ha sempre il coraggio di chiamare cocktails, facendoci venire il mal di stomaco perchè"Assaggia un pò questo...""Uhm, non sa di granchè""Che faccio? Lo carico di più?""Massì dai, finiamola sta tequila! Fammi ri-assaggiare?!"Avrei riso pensando che non avrei visto la scena, uguale ogni volta, del mio amico N. che va al porto ad elemosinare qualche blocco di ghiaccio ai pescatori,e che, come ogni volta, torna indietro insultato dagli stessi, ma coi suoi blocchi di ghiaccio in macchina e un sorriso idiota in faccia. Ghiaccio che poi viene tritato alla meno peggio e messo in svariate bacinelle da bucato...il nostro frigo da spiaggia!Avrei riso anche a non vedermi fare lo slalom tra migliaia di macchine incolonnate verso il mare, armato di zaino, costume, maglietta "DESPERADO", cassa di birra da 24 mentre parlo al telefono "Dove siete? Verso il porto? Ah, verso i lidi? Ma da che parte siete scesi? C'è la bandiera? Cooooosa? Si è già finito una bottiglia di gin? Digli che è uno stronzOOOOOHH!! Cazzo suoni! Non vedi che sto attraversando? no, no, non ce l'ho con te..dove hai detto che sie..senti, vi trovo io" chiudendo la telefonata e accorgendomi di essere in mezzo a un sacco di gente che sta dicendo esattamente le stesse cose in un sacco di telefoni.Avrei riso immaginadomi di non vedere la panoramica della spiaggia all'imbrunire, costellata da centinaia di fuochi accesi coi metodi più disparati, dallo sfruttamento del riscaldamento globale ad una sana dose di napalm sulla legna.Avrei riso se mi fosse stato detto che non avrei passato la serata/nottata così, in 50 mq di sabbia, delimitati da un centinaio di canne estirpate a mano e piantate, sempre a mano, nel nostro angolo di paradiso, sormontato da una bandiera jamaicana e dal cartello "Benevenuti, qui non ci sono regole".Avrei riso all'idea che da lì a qualche ora non avrei visto B., personaggio davvero bizzarro, che partecipa da sempre ma che non si ricorda nemmeno un falò, visto che in mezz'ora è sempre riuscito ad avere bisogno dell'ambulanza.Avrei riso pensando che a mezzanotte, avvertito dal primo fuoco d'artificio, non sarei corso a buttarmi in mare insieme ad una città intera, per godermi lo spettacolo dall'acqua in piena botta alcolica. Poi, tornando al falò, ritrovarmi a gridare "Ma che cazzo di freddo fa? Metti sta legna! Tizio, passami una birra...Tizio? Ragà dov'è Tizio?""E' sparito..hai notato che non c'è nemmeno Caia?""No! Stanno paccando? Con tizio?"Avrei riso pensando di non dover percorrere la spiaggia almeno due volte, cercando i dispersi etilici e sbagliando falò sulla strada del ritorno almeno tre volte, rimediando due birre e un paio di minacce, perchè alla fine anch'io sono un disperso etilico..chissà chi mi sta cercando.Avrei riso pensando di non fare mattina parlando con uno scoglio che qualche canna di troppo mi ha fatto sembrare umano, e pensando di tornare a casa a piedi, con addosso venstiti non miei, sbagliando strada diverse volte, puzzando da fare schifo, senza avere notizie dei trenta partecipanti al mio falò, di cui ne ricordo con certezza non più di cinque.Avrei riso all'idea di non ritrovarli tutti la sera dopo, stanchi, con le occhiaie a tutta faccia, in un qualche locale, ad ordinare un succo di frutta o un thè, perchè di alcol non vogliamo più sentire parlare.E invece.E invece quest'anno eccomi qui, a 900 km di distanza, a casa, da solo, a cercare invano di studiare per una laurea che mai come oggi appare demoralizzante. Eccomi qui, a leggere i "Mi manchi" e i "Dove sei, ubriacone?" sul cellulare, mandati da chi sta preparando intrugli o da chi sta implorando per qualche blocco di ghiaccio.Le cose cambiano, i periodi finiscono, le distanze aumentano. Forse è così per tutti, forse fa parte del gioco, forse è stupido deprimersi per questo. Ma stasera, stasera io non dovrei essere qui, cazzo! A prescindere dalle cose che cambiano, dai periodi che finiscono e dalle distanze che aumentano. Stasera io dovrei essere dove credevo che sarei stato ancora per molti anni, su quella cazzo di spiaggia, a festeggiare la serata madre dell'estate, senza pensare a nient'altro, almeno per una notte.
Quattro amici NON da bar
Depressione e rabbia. Questi i sentimenti dominanti il mio animo da 36 ore a questa parte.
Come sfogarli? Ricordandosi di quattro amici americani che avevi anni fa, e che per mille motivi negli ultimi tempi hai un pò perso di vista. Quando si tratta di buttare fuori il veleno loro sono e saranno sempre i migliori...soprattutto quando si fanno vivi dopo cinque anni e prendono ancora tutti a calci nel culo.
Come si chiamano? Ma ovviamente
Grazie ragazzi!
Quanto mi secca avere sempre ragione
Come volevasi dimostrare.L'inculata sono le aspettative.... o meglio, averne. Perchè tanto vengono disattese...sempre. Vale per tutte le cose, da quelle importanti ai piccoli fatti di tutti i giorni.La cosa ironica è che lo accennavo nel post precedente..e infatti. E infatti le aspettative sulle vacanze, e soprattutto su un sacco di altre cose ad esse correlate, crollano come un castello di carte, o si dissolvono come una scorreggia nel vento, se preferite.Quello che mi fa incazzare è che tanto lo sapevo, lo sapevo che sarebbe finita così, dunque perchè mi sono illuso del contrario? Perchè ho pensato di poter sistemare situazioni ormai compromesse? Perchè sono un gran coglione, ecco perchè. In più mi accorgo che sto facendo della retorica da ora di religione in seconda liceo e di questo mi vergogno come un cane.Alla fine si tratta di non voler vedere le cose come stanno....fino a quando non sbatti la faccia contro il muro della loro devastante chiarezza...e a quel punto puoi solo darti del coglione. Perchè lo sapevi......lo sapevi.