sabato, novembre 25, 2006

Glam & Glitter

Ed è così che una serata ti aggiusta la settimana, altrimenti deleteria.
Concerto di un gruppo di amici, genere: goth rock.

Primo step: abbigliamento all-black
Secondo step: ragazze e coinquiline varie che fanno a gara per metterti lo smalto e l'eyeliner
Terzo step: cercare di non vergognarsi

Al locale.
Rimpatriata con personaggi più o meno truccati che non vedevo da veramente troppo tempo, conoscenza con tante e carine ragazze, compagne di corso assortite e "fans". Prime birre.

Il concerto.
cercare di non vergognarsi dicevamo. I miei amici ci sono riusciti benissimo, agghindati e truccati come delle vere baldracche hanno proprio dato il meglio. E grazie per la dedica ragazzi!! Due paroline sulla ex/non ex del cantante: SENZA SENSO.

La cosa più bella di questi concerti è sicuramente

Il dopo concerto.
la confidenza tra i presenti era ormai aumentata con l'aumentare dei boccali vuoti sui tavoli, ma quando sono entrate in scena le caraffe di gin lemon la situazione è degenerata subito.
Limoni spremuti e bevuti sui colli di avvenenti fanciulle, spettacolini lesbo a beneficio dei presenti (con menzione d'onore al fonico, davvero sull'orlo della pippa in pubblico, almeno a giudicare dal colore del viso e dalla sudorazione da guinness...dei primati), deliri alcolici di ogni genere e sorta, la convinzione che molto spesso il "fumo" è meglio dell'arrosto, la cara vecchia fame sintetica.
Personalmente sono stato vittima delle attenzioni di nell'ordine:
coinquilina del batterista- carina, molto..in vena di "conversazioni molto ravvicinate", la ciliegina sulla torta.
amica della coinquilina suddetta- molto bella e molto ubriaca, il possibile "home run" della serata si è trasformato in un soccorso nel bagno del locale qualche istante prima di un collasso.
cantante del gruppo rovinato all'inversimile:
"caro ti aNo"
"ti aNo anch'io"
"bene"
"bene"
"Gin lemon?"
"Gin lemon"
"ti aNo"
"ti aNo anch'io"
cesso abnorme e indescrivibile- nonchè ottava piaga d'egitto, una piattola costante per buona parte della serata, non è bastata la mia "merda mode" a pieno regime, e vi assicuro che è tutto dire. Forse l'ha salvata (e mi ha salvato) l'ubriachezza veramente eccessiva da cui eravamo tutti sopraffatti. Il fatto che ci abbia provato con chiunque purchè truccato ha risollevato un pò il mio morale, visto che credevo di essere la sola vittima della persecuzione. Oggi me la ritrovo nei contatti msn...come ha fatto?
Dopodichè.
gare di sculettamento tra i "maschi" del locale, e devo dire che tra pantaloni improbabili, sciarpette rosa, eyeliner, ascelle depilate e glitter vari ci siamo difesi benissimo.
Ore 3 chiusura.
Ore 4 a casa del batterista...io, il batterista e la coinquilina.
Il concetto di sbronza ormai aveva assunto forma fisica, la nostra.
Tentiamo di e, dopo molti tentativi, riusciamo a mettere su un camion di pasta, per la fame sintetica di prima.
Continuano certe "conversazioni molto ravvicinate" con la coinquilina, e, alle 6 circa, ci buttiamo sul letto. Lo stesso. In tre. Il motivo è che dormivamo già da prima e non abbiamo visto gli altri.
Mi sono svegliato per terra, in un intreccio di vestiti, lenzuola, gambe, braccia e tagliatelle.
Ero la personificazione del postumo. Sono tornato a casa mia alle 15 di oggi, con la vomitella, il mal di testa e lo smalto.

Ribadisco, serate del genere ti riconciliano con la vita, e ogni tanto è anche giusto farle.
Alla prossima (che potrebbe essere più vicina del previsto :-))