A day in the life pt. 2
Potenza delle festività.
Succedono due cose che ormai hanno la cadenza di un'eclisse:
- una giornata a casa mia DA SOLO
- in tre su quattro passiamo il ponte nella nostra grigia e vuota città
Riguardo la prima.
Tema: "Mi alzo presto, scrivo la tesi di mattina, pomeriggio suono".
Svolgimento: apro gli occhi, 13.17. Vaffanculo. Trovo sul tavolo della cucina un caffè in ipotermia che è comunque più invitante dell'idea di rifarlo, mi tappo il naso e bevo. Apro le finestre, un bel diluvio. Ok, non è roba di tesi, e in giornate così l'alternativa è una: divano, dvd.
"Lord of the rings" in lingua originale, il terzo (primo e secondo hanno impegnato le nottate di ieri e dell'altro ieri). Mi ritrovo catapultato nel Pelennor armato di forchetta e mezza confezione di stracchino.
Dopo quattro ore di elfico in inglese mi alzo soddisfatto delle idee per la mia tesi.
Riguardo la seconda.
Come ho detto, io, E. e la Franci nella stessa città è un fatto credibile quasi quanto il mostro di Lochness o la rettificazione dei Buldrunai.
Messaggio di E. "Stasera passiamo da te e poi si fa serata da qualche parte."
Perfetto. Cazzo non ci si vede quasi più, sono proprio contento.
Mi barcameno tra pc e stereo per le successive due ore, dopodichè vado a farmi una doccia. Esco, altro messaggio di E: "Ho fatto merenda con la parmigiana e ora mi sento male, facciamo domani?"
Ora.
Da un lato è per questo che le voglio così bene, dall'altro, erano in effetti più credibili il mostro e la rettificazione.
Conclusione, eccomi qua.
NP- Billy Idol - Scream


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