Monday night mood
Ed è così che l'emergenza tesi ti spinge ad un trasferta torinese di cui si aveva la stessa voglia di un amplesso con Wanna Marchi. Ma non tutto il male viene per nuocere...
Serata pre- segreteria studenti all'insegna del "non facciamo tardi" col mio amico A, buttati sul tavolo di fondo di uno sperduto kebabbaro di una sperduta piazza, a dire la solita valanga di cazzate, ma in quel modo che alla fine ridi sempre fino a strozzarti.
Con la mezz'ora di ritardo che è ormai il suo trademark, alla pari della Tombstone Pile Driver di Undertaker o di "We're not gonna take it" alla fine dei concerti dei Twisted Sister, ci raccatta in macchina E, direzione locale in cui ci aspettavano la Franci, M, e i due nuovi coinquilini di E.
Birra e biliardo nella migliore tradizione intellettuale e altra overdose di cazzate nella migliore nostra tradizione.
A fine serata, io e A. accompagnamo a casa la Franci e saliamo per l'ultima birretta. Ed è lì che scatta l'after imprevisto:
Fare le 5 di mattina a parlare, e una volta tanto anche di cose che la gente definirebbe serie, nella cucina -fumeria della padrona di casa fregandosene se "ci va di culo se dormiamo due ore", non ha prezzo.
Perchè con loro puoi fare anche di questi discorsi, perchè per qualche ora ti dimentichi di tutti i casini che ti aspettano nel corso di questa settimana killer,perchè anche loro sono convinti del fatto che dormire non è poi così importante, perchè ogni volta ti accorgi che la Franci è la migliore amica che si possa sperare di avere.
Grandi ragazzi, e che il "quarto fortunato" sia sempre con noi.


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