venerdì, febbraio 23, 2007

Ciao Marika

Morire così, a 23 anni, per colpa dell'incuria e dell'avidità di un bastardo.

Stupore e rabbia, destinata a rimanere strozzata in gola.

Ciao Marika, see you somewhere...

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=3052




Ricordi

In una serata di sonno e nausea dovuti all'influenza, mi è tornato in mente un dialogo tenutosi tra me e il mio coinquilino un paio d'anni fa:

"Madonna che nausea, direi che col narghilè dobbiamo veramente smetterla"
"..."
"Solo all'idea mi viene da vomitare"
"Non è stato il narghilè, ci siamo bevuti l'olio"
"Ah, dici che la cosa può aver avuto la sua importanza?"

sabato, febbraio 10, 2007

Via ****** 26

Secondo trasloco in 10 mesi. No, non mi sono suicidato. Non ancora, almeno.
Questa volta il trasloco ha il sapore della sfida: da circa una settimana quell'ultimo piano al centro di Torino si chiama casa. Casa MIA.
Mia e del mio amico (nonchè neo coinqilino) A. Cazzo lo dicevamo da mesi, e ora eccoci qui. Abbiamo passato le prime cinque ore di convivenza a ridere come dei perfetti idioti, poi ci siamo fatti da mangiare.
Il bilancio:
cucina semi allagata, mano sinistra di A ustionata e cena saltata. E uno. Vabbè, è la prima sera, può capitare.
Giorno 1:
A con 39.6 di febbre, paragonato a lui, un cadavere sprizza gioia di vivere. Bene. Rapida occhiata in giro alla ricerca di medicine. Troviamo una pillola in un blister senza scritte.

A "Che cos'è?"
Io "Boh"
A "La prendo?"
Io "Boh"
A "E se poi mi fa male?"
Io "Peggio di come stai non credo sia possibile, che hai da perdere?"
A "La prendo"

Attendiamo gli effetti nel più assoluto silenzio, il terrore dipinto in volto.
Passa qualche minuto.

A "Oddio"
Io "Che è?"
A "Sto sudando"
Io "Magari ti sta scendendo la febbre"
A "Magari un effetto collaterale, cazzo lo sapevo che non dovevo prenderla!"
Io "Aspetta, ho trovato la scatola"
A "Oddio, magari non era neanche una medicina, magari era un diserbante, veleno per topi, canfora... che cosa c'è scritto?"
Io "Aspirina"

Aggiungete che le lampadine di casa hanno deciso di fulminarsi all'unisono e avete il quadro delle prime ventiquattr'ore di vita adulta.
E non abbiamo ancora dato nemmeno una festa, Allora si che saranno cazzi...



giovedì, febbraio 01, 2007

Il mercoledì

Vedete, è sbagliata l'idea di partenza: perchè uscire di sabato quando esiste il mercoledì? Ma soprattutto, perchè uscire di sabato quando esiste il mercoledì in una città in cui il mercoledì è tutto chiuso?
Il dettaglio è che a noi non riguarda...perchè di sabato, in quell'unico cinese che il mercoledì rimane aperto, il tavolo all'angolo "non fumatoli" non ce lo danno. Perchè è solo grazie al mercoledì che gli involtini vietnamiti sono entrati a gamba tesa nella mia vita (non vi dico da dove escono la mattina dopo, ma tant'è...), perchè di mercoledì, "mezza minerale" in cinese vuol dire "trogno d'acqua", perchè di mercoledì "questo ticket no buono, no buono" non ti fa neanche incazzare...
Di mercoledì esci senza pensare troppo ai dettagli...tipo la sciarpa. "Tanto sabato faceva caldo"..e mercoledì è la notte polare. Di mercoledì finisci nell'unica birreria che, insieme all'unico cinese, rimane aperta.
E ordini.

"Io mi accollo una Gasoline Strong"
"Anch'io anch'io"
"Facciamo tre"

...qualche sorso dopo....

"Oh ma fa schifo sta birra"
"In effetti..."
"Burp!"

Mezzo litro di quella roba da mandare giù è duro...

"Però dai, ordiniamo qualcos'altro che sta roba lascia un retrogusto oRendo"
"Ok, ne prendo un'altra"
"??????"
"Piccola"
"Aah"

Un'altra Gasoline e due Budweiser dopo...

"Ragazzi siamo rimasti solo noi...anche qui"
"Mi sa che chiudono...finisci sta birra"
"Ah ma manco solo io?"

E così che di mercoledì ti perdi per le strade della tua città per tornare a casa, e finisci nel solito bosco sulla riva del solito lago... alle 2 di notte....ad inseguire le lepri.