Il laureato take 2: dobbiamo finirla
Vivere su un soppalco ha anche i suoi lati negativi: non so, l'invito al suicidio ogni volta che si pensa a quante corde ci si potrebbero appendere, le rampa di scale che da ubriachi non è un cazzo facile da salire, oppure la temporanea mancanza di pc e connessione ad internet, motivo questo che mi costringe ad un condensato resoconto di quelle che sono state le mie prime due settimane da laureato (e da disoccupato).
Menzione d'onore alla festa di laurea: doveva andare in un solo modo, e così è andata. Ubriachezza molesta pro capite ai massimi storici, urla, ammucchiate, promiscuità sessuale, collassi tutti regolarmente espletati nel mezzo di un locale nel pieno centro torinese. Un saluto e un "Grandi!!" a tutti quelli che c'erano.
Dopodichè.
Io e il mio coinquilino dobbiamo veramente finirla di fare sta vita: a partire dai mercoledì sera casalinghi in due da 18 chupito, passando per i giovedì mattina in cui ci svegliamo ubriachi come merde, arrivando agli agenti tecnocasa che entrano a fare la stima dell'appartamento e trovano nell'ordine:
-Numero due bottiglie di rum vuote per terra
-Boccetta di smalto nero sul tavolo della cucina
-Numero quattro bracciali leopardati/zebrati/borchiati sparsi per le stanze
-Libro "La crociata di Himmler" sul mio letto che fa poco invasato politico
-Un ordine in casa da giorno successivo all'apocalisse
Dopo qualche minuto di imbarazzo iniziale scatta la nostra vena ospitale: agenti tecnocasa che ascoltano, bicchiere alla mano, i nostri racconti sulla festa di inaugurazione della casa, secchio di vomito compreso.
Ma non è tutto.
Discoteca rock-dark- industrial- metal.
Si va. Pre serata ad allietare il condominio a suon di Rammstein, Manson, Nine Inch Nails, Deathstars ecc, trucco, smalto, abbigliamento checc-fasc-goth..insomma, avete capito, svariati chupito di warm up e via, a mezzanotte e mezzo carichi come molle all'ingresso. Una volta nel locale, long island in tre sorsi e giù in pista...passa mezz'ora e veniamo scelti come oggetti sessuali da due indemoniate presenti alla serata, che ci hanno costretti ad assecondare il loro ardente volere per il resto della notte.
Conseguente giornata a non dormire discutendo dell'etimolgia del termine "troia", finchè, dopo aver cucinato ridendo e piangendo contemporaneamente causa quasi 40 ore di veglia, non crolliamo per 13 ore di rem totale.
Come ho detto, non è tutto.
Giovedì sera uscita in un locale in cui si incontra un amico e suoi conoscenti intenti a bere; ci si fa notare al grido di "Due di quelli che bevono loro!!" rivolto alla barista più gnocca dell'universo.
Poteva finire lì, e invece...trasfermento in massa in un altro locale e, in ordine sparso:
-angelo azzurro aka segagambe da tamarro
-sigarette scroccate a circa la metà dei presenti
-ubriacatura sociale, abbracciare chiunque capiti a tiro e tentare anche di fare gli splendidi con una ragazza che divertita e schifata ci fissava, è una soddisfazione.
-collasso del coinquilino
-vomito del coinquilino
-momento danzante alla fine del quale io sono completamente impazzito: l'ipotesi più accreditata è quella della sigaretta non proprio sigaretta.
Finale di serata ad urlare "Guarda come regge!! E' il cromosoma!! In 47 reggono di più" a uno che era con noi...poi ci chiediamo perchè la gente ci odia...
Sveglia il pomeriggio successivo e presenza del sottoscritto a due discussioni di laurea: 4 ore barcollante in facoltà, tra madri e fidanzati delle laureande... dopo il 220 e lode complessivo, aperitivi in un locale.
Arrivati nello stesso mi chiedo: ma è una festa di laurea o un raduno del nuovo ordine delle orsoline? Poi una sagace osservazione "Loro sono normali". Giusto. E allora faccio il normale anch'io: coktail analcolico e via di cordialità con amiche laureate, ex compagne di corso che non vedevo da anni, fidanzati vari, madri e parenti assortiti. Serata che si prospettava soporifera ma che guadagna dignità di menzione nel finale, in cui una delle due festeggiate cade in preda al delirio dopo aver bevuto UN manhattan, gentilmente offerto dal sottoscritto e da jager_master...detto questo, alle 23 ero a casa. Non c'è niente da fare, per feste come le nostre ci vuole il fisico.
Finale col botto sabato, io e il coinquilino ribecchiamo le tro..ehm, le....si, le troie della settimana prima, munite di amica e paccatario dell'amica: tre ore di splendidume acido e altra notte nella discoteca rock-dark-industrial-metal...a questo punto il nostro fisico decide che ne ha abbastanza: debilita il coinquilino con una varicella devastante e si accontenta di una mezza influenza per me...
Signori, è cotto il riso...


3 Comments:
Non trovare scuse..l'angelo azzurro non lo reggi proprio!;)
Riguardo al cromosoma,mai sentenza più geniale e bastarda!Siete delle merde,ragazzi!:)
A quando l'inizio della vita da impiegato sobrissimo?Spero mai..anche per me..
P.S:comunque Rudy non vi odia..
Si. è proprio cotto il riso. Si chiude un'epoca, signori. Tutti a casa.
Peccato solo aver chiuso con le orsoline analcoliche: ma LEI e...tutte le altre avevano di meglio da fare.
E poi, diciamocela tutta, questa è la fine degna di 5 anni di università. Così sono state le prime serate in cui abbiamo iniziato...così abbiamo concluso.
Hasta la vista, ragazzi.
Ps
Comunque si. Rudy vi odia.
Mi hanno drogato, altrochè!
E' finita ragazzi, è davvero finita. Ora è la normalità o la morte...
PS Rudy chi? ;-)
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