martedì, settembre 04, 2007

That's rock!

Il rock. Che gran cosa. Voglio dire, se uno ci crede un pò. Se uno ci crede abbastanza per entusiasmarsi ad una trasferta nel nome della distorsione.


E così, alla fine dell'estate, ci si ritrova a vivere una di quella giornate da raccontare.


Accompagnato dai fidi compagni di mille concerti, il coinquilino e il Bomber, finalmente capisci davvero cos'è il rock.


Il rock non è solo lo show epocale dei TOOL, la migliore band di questo pianeta, capace di farti mettere le mani nei capelli per la facilità con cui propone pezzi che gli umani possono a stento sognare, la band capace di farti venire i brividi con la psichedelia e la malattia delle immagini proiettate sui megaschermi, la band in grado di farti scendere una lacrima per l'intensità e il significato di quelle canzoni che sempre di più sono la colonna sonora della tua vita.


Il rock non sono solo i Nine Inch Nails che fanno uscire la tua anima tamarra e trasformano tre ragazzi in fomentatori di folle, facendoli ballare come dei forsennati, prima da soli, poi raggiunti da due dei presenti..poi quattro, poi sei e così via, finchè non ci si ritrova al centro di un cerchio adibito a pista, con decine di persone che nonostante Trent e soci ci stiano dando dentro come matti, uno sguardo divertito lo buttano anche a te.


Il rock è accorgersi alle 7.05 che il treno parte alle 7.15, non alle 8


Il rock è correre quasi con le braghe in mano per prenderlo, quel treno


Il rock è arrivare a Bologna e farsi fregare 8 euro per tre caffè


Il rock è "Acqua?"


"Solo questa"


"Sicuro?"


"Certo"


"Devo perquisirti?"


"Se vuole"


"Uhm...vabbè vai"


e bersi le altre tre bottiglie perchè un bluff del genere ti secca la gola.


Il rock è conoscere un sacco di ragazzi che hanno la tua stessa passione, e che come te hanno viaggiato, fatto km, preso e perso treni, nascosto tappi e quant'altro per vedere la loro band preferita.


Il rock è fare gli splendidi con le ragazze, e scoprirsi anche bravini a catalizzare l'attenzione.


Il rock è stare pressati come sardine sotto a un palco, perchè "Ragazzi, DAVANTI!!!"


Il rock è uscire dal concerto e fare km a piedi con le gambe che ormai vanno da sole, perchè tu non sei più in grado di muoverle.


Il rock è mangiare una pizza sintetica, fatta da un pizzaiolo russo che vuole pure attaccare rissa.


Il rock è conoscere una ragazza bellissima alle 2 di notte, ed essere invitati a casa sua per un caffè in attesa del treno, se vogliamo in modo molto hippie. Eppure quel caffè è stato importante, e andando via ti sembra di non averla ringraziata abbastanza.


Il rock è salutare un amico alle 3 di notte in una stazione sovraffollata.


Il rock è tornare a casa buttato sul pavimento del corridoio di un espresso notturno, al limite delle forze, sporco, sudato, senza voce, con 150 euro in meno nel portafoglio ma con un sorriso soddisfatto stampato in faccia.


Il rock è tutto questo, e forse non solo...





Oggi più che mai...


SPIRAL OUT - KEEP GOING