lunedì, novembre 19, 2007

Music in a blank planet

E' per serate così che la vita non fa schifo fino in fondo.

Chi non c'era non potrà mai pentirsene abbastanza.

"I'm saying nothing, but i'm saying nothing with feel"





Rock on Steven

sabato, novembre 03, 2007

I veri morti

In realtà non ho niente da dire, è solo che mi andava di scrivere due righe.
Questi weekend lunghi li odio, da sempre. Servono solo ad evidenziare il niente che aleggia sulla mia vita durante tutto il resto dell'anno, a darmi ancora più tempo per pensare di quanto non ne abbia normalmente, e a farmi sentire sempre più fuori luogo. D'altra parte io e le occasioni del "facciamo perchè è..." non siamo mai andati d'accordo.
E il problema non sarebbe neanche quello di fare qualcosa a tutti i costi, ma le persone con cui farlo. Perchè tolte le sempre più rare e vitali eccezioni, sotto sotto il nodo della questione è quello: la gente. Più passa il tempo e più mi accorgo che molte amicizie/conoscenze/frequentazioni del passato sono giunte alla loro morte naturale, si sono spente e consumate come una candela, hanno esaurito la loro carica, come le batterie di un giocattolo che non è più divertente usare. E questo succede semplicemente perchè così è se ci pare, senza un motivo scatenante, ma in occasioni e contesti in cui all'incuria e al tempo viene lasciato campo libero. Si, non ho più voglia di coltivare le amicizie di cortesia, non ho più voglia di vedere gente con cui non ho più (e forse non ho mai avuto) niente in comune. Preferisco curare un giardino più piccolo in cui, tolte tutte le erbacce, sono rimasti pochissimi, splendidi fiori.
Disagio forte, non c'è dubbio, che emerge prepotente proprio in questi periodi grigi, vuoti e tristi. Lo senti che è lì, ma non si manifesta mai fino in fondo, lo percepisci ma non riesci ad afferrarlo e gettarlo lontano. Ed è a questo punto che inizi ad invidiare le gente cosiddetta normale: loro non lo vedono il disagio, non ci pensano...o l'hanno accettato. L'hanno accettato accontentandosi del loro niente, del loro non pensare, del loro non essere. Sono stati sconfitti. Tu ti riprometti non finire come loro, ma non riesci a non pensare che forse forse a loro è andata meglio che a te.